Ciaspolata sul monte Pelpi

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CIASPOLATA AL PELPI, IL MONTE DELLE ACQUE E DELLE “VISTE MARE” La bella montagna che si eleva a guisa di cono tra le valli del Taro e del Ceno vestita nella sua sommità di praterie e di annosi faggeti, dalle cui balze sgorgano fresche e limpidissime sorgenti tra cui la così detta “fontana sfogata”. La visuale da questa vetta supera quella del Monte Penna. Infatti nelle giornate di perfetta trasparenza non è difficile scoprire il mare. “E attorno nel sereno immenso una corona grandiosa di giganti che si seguono secondo una curva ovest-sud-est Monte Ragola, Maturasa, Bue, Penna, Zatta, Zuccone, Gottero, Molinatico , Orsaro. Poi le Alpi Apunae, il Barigazzo, il Pizzo d’Oca , le montagne di Bardi, di Morfasso, di Bettola. Lontanissima appare la pianura divisa dal Po e sopra i vapori dell’orizzonte si intravede fiammeggiare il Monte Rosa“ (Flora del Monte Pelpi – La giovane montagna 1942) Questo monte maestoso difende dai venti freddi del nord Bedonia e Compiano. Nella cima si allarga una prateria lunga un chilometro e mezzo che merita di essere valorizzata anche nella stagione invernale. Infatti nel versante Nord si conserva a lungo la neve, vi crescono anche fiori rari , tra cui arniche, orchidee e narcisi. Una grande croce di ferro alta 23 metri innalzata nel luglio 1956 corona la vetta.